Trasloco da Quartu a Monserrato con deposito durante la ristrutturazione
Aggiornamento: 24 set
Fi.Ve Trasporti ha gestito un trasloco da Quartu a Monserrato suddiviso in più fasi.
La nuova abitazione del cliente, situata in via Giulio Cesare a Monserrato, non era ancora disponibile a causa di ritardi nei lavori di ristrutturazione.
Per evitare di bloccare il trasferimento, i beni sono stati inizialmente prelevati dall’abitazione di Quartu e portati nel deposito Fi.Ve. Successivamente sono stati trasferiti nella nuova casa.
La fase finale ha presentato un’ulteriore particolarità: la movimentazione è stata effettuata attraverso una piccola finestra.

Perché è stato necessario il deposito
Il deposito temporaneo è stato scelto per separare la data in cui lasciare l’abitazione di Quartu dal momento in cui la nuova casa sarebbe diventata accessibile.
I ritardi nella ristrutturazione impedivano infatti di consegnare immediatamente gli arredi a Monserrato.
Questa soluzione ha permesso al cliente di completare la prima parte del trasloco senza dover collocare i beni in un’abitazione ancora interessata dai lavori.
La prima fase: da Quartu al deposito
Fi.Ve ha prelevato i beni dal domicilio di Quartu e li ha trasferiti nel proprio deposito.
In traslochi di questo tipo può essere utile predisporre un inventario e distinguere gli oggetti che potrebbero servire durante il periodo di deposito.
Custodia durante i lavori di ristrutturazione
Gli arredi sono rimasti nel deposito fino a quando la nuova abitazione è stata pronta per la consegna.
Il servizio di deposito Fi.Ve viene attualmente descritto come dotato di monitoraggio continuo, accessi controllati e ambiente protetto da polvere e umidità. Per il cliente, il deposito ha rappresentato un collegamento temporaneo tra le due abitazioni e ha permesso di attendere la conclusione dei lavori senza lasciare gli arredi all’interno del cantiere.
La seconda fase: consegna a Monserrato
Quando la nuova casa è diventata disponibile, il trasloco è proseguito verso via Giulio Cesare a Monserrato.
La movimentazione finale è stata effettuata attraverso una piccola finestra, una condizione che ha richiesto attenzione nella gestione degli oggetti e degli spazi disponibili.
La difficoltà di un’apertura ridotta
Una finestra di piccole dimensioni può limitare il passaggio di mobili e scatole.
In interventi analoghi può essere necessario verificare:
dimensioni effettive dell’apertura;
ingombro degli elementi;
possibilità di smontare alcuni mobili;
presenza di infissi o davanzali;
spazio disponibile all’interno e all’esterno;
modalità di presa e movimentazione.
La soluzione dipende sempre dalle caratteristiche dei beni e dell’edificio.
Quando il deposito diventa parte del trasloco
Il deposito può essere utile quando le date di partenza e arrivo non coincidono.
Questa situazione può verificarsi durante:
lavori di ristrutturazione;
ritardi nella consegna della nuova casa;
trasferimenti organizzati in più fasi;
necessità di liberare anticipatamente un immobile;
consegne distribuite in momenti differenti.
Nel caso documentato, il deposito è stato necessario a causa dei ritardi nei lavori della nuova abitazione di Monserrato.
Un trasferimento organizzato in più momenti
Il lavoro ha collegato tre punti: l’abitazione di Quartu, il deposito Fi.Ve e la nuova casa in via Giulio Cesare.
La soluzione ha permesso di adattare il trasloco ai tempi reali della ristrutturazione. Successivamente, la squadra ha affrontato la particolare modalità di accesso attraverso la finestra.
Il case study dimostra come deposito e trasporto possano essere organizzati come parti dello stesso servizio quando la destinazione non è immediatamente disponibile.
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